Il collettivo SmallAxe nasce nel 2010 dalle macerie dei territori ai confini della fortezza Europa, nasce nelle pieghe ferite della provincia di Napoli e Salerno. Siamo nati dal rifiuto di accettare il destino di “zona di sacrificio” che il sistema di produzione capitalista ha imposto alle nostre terre. Abbiamo iniziato mappando le devastazioni ambientali e lo sversamento illecito di rifiuti, denunciando come le periferie diventino spesso discariche di un colonialismo interno, dove il profitto di pochi si traduce nella malattia di molti.

Per noi, la difesa della terra è inseparabile dalla lotta di classe e dalla prospettiva decoloniale. Nel 2011, abbiamo riconosciuto lo stesso meccanismo di sfruttamento e invisibilizzazione nei volti delle persone migranti che transitano o decidono di vivere nelle nostre città. Abbiamo capito che i confini, proprio come i roghi di rifiuti, sono strumenti di potere che gerarchizzano la vita umana e creano un’enorme marginalizzazione delle persone.

Da questa consapevolezza è nato lo Sportello Diritti: non una semplice assistenza, ma una pratica di solidarietà radicale, politica, di cura ed empatica. Attraverso il supporto legale, medico e abitativo totalmente gratuito, costruiamo ogni giorno un presidio di resistenza contro l’esclusione sociale e il razzismo istituzionale fatto di prassi illegittime e norme contro i diritti fondamentali. Nel 2021 dopo circa 10 anni, lo sportello diritti matura l’idea che è necessario organizzare una scuola di italiano per persone straniere, da sempre abbiamo avuto la consapevolezza che la lingua è un’arma per tutelare i nostri diritti ed è grazie all’unione delle lotte e dei percorsi condivisi con le associazioni YaBasta e Nova Koinè  che nasce anche la scuola di italiano fatta prima a Boscoreale e successivamente a San Giuseppe Vesuviano. 

Negli anni, la nostra militanza e il nostro attivismo ha superato i confini regionali per sfidare direttamente i confini della Fortezza Europa. Attraverso missioni di solidarietà lungo le varie rotte , portiamo supporto concreto a chi è in cammino alla ricerca di protezione e di una vita più tranquilla. Nicaragua, Bosnia, Serbia, Grecia, e altri luoghi dove abbiamo incontrato migliaia di persone che ognuna ci ha insegnato qualcosa di profondo,  ma ci ha anche mostrato i segni delle violenze fisiche e mentali che producono le frontiere. Non andiamo in questi posti solo per fornire aiuti di primo soccorso, ma per restare umani accanto a chi resiste, raccogliamo le testimonianze di chi ha subito la barbarie dei confini, trasformando il dolore individuale in denuncia politica collettiva. 

Negli anni ciò che ci ha permesso di far maturare le nostre coscienze e la nostra esperienza, oltre alle persone incontrate,  è stata  in maniera incisiva la condivisione delle lotte e le collaborazioni con ong del salvamento in mare,  organizzazioni dal basso che operano sui vari border’s e i centri sociali, per noi sono stati e saranno sempre qualcosa di indispensabile, perché solo uniti siamo tutto e possiamo opporci alla barbarie del nostro tempo. 

SmallAxe è il tentativo quotidiano di abbattere i grandi alberi dell’oppressione coloniale e capitalista attraverso la cura. Crediamo che non ci sia giustizia ambientale senza giustizia sociale, e che l’unica risposta possibile sia l’organizzazione meticcia, dal basso e senza compromessi, dove nessuno viene lasciato indietro e che ritorna indietro quando qualcuno non ce la fa. L’unico mondo possibile è femminista e decoloniale, partiamo da queste radici. 

Per la terra, per la libertà di movimento, per la dignità di ogni corpo.